Film di Natale cover
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NATALE SOTTO L’ALBERO, DAVANTI ALLA TV

Abbinamenti spiritosi liberamente – o quasi – ispirati dalla settima arte, per sette film (più uno) da vedere tra Natale e Capodanno

Non serve necessariamente essere cinefili per sapere che Natale è quel periodo dell’anno in cui, dismessi i completi da lavoro e indossato un maglioncino con le renne (non fingete, sappiamo che lo avete anche voi) ci si prende un momento per sé, regalandosi finalmente un attimo di relax insieme alle persone più care. Che sia tra le proprie mura domestiche o a casa di amici e parenti, poco importa: una cospicua parte del tempo a disposizione è da dedicare alle chiacchiere, al buon cibo e ai bei film, con una scelta davvero ampia che spazia dai classici senza tempo alle ultimissime uscite del grande o piccolo schermo. 

Ecco allora 7 proposte più un jolly da guardare nella settimana tra Natale e Capodanno per mettere in pratica quella che per noi rispecchia l’idea di una serata praticamente perfetta: pop-corn alla mano, coperta sul divano e bicchieri ad alte gradazioni (e non) in accompagnamento.

VACANZE DI NATALE 1983
Disponibile su Amazon Prime Video e Chili

Quarant’anni tondi tondi per questo film di culto che è l’antesignano di tutti i cinepanettoni, l’italiano per eccellenza, unico e imprescindibile. Una pellicola di Carlo Vanzina che ha dato il via a una lunghissima serie di sequel e che oggi è un credo per ogni nostalgico degli anni Ottanta. Nato sul filone dell’altrettanto celebre “Sapore di sale”, vede Cortina come palcoscenico in cui si intrecciano le storie di alcune delle famiglie più in voga della Milano e della Roma che contano, tracciando un ritratto ironico e scanzonato dell’Italia vacanziera di quegli stessi anni.


Vacanze di Natale 83

VACANZE DI NATALE 1983

IL DOGUI

Ivana, fai ballare l’occhio sul tic. Via della Spiga – hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing!


Frase cult, quella pronunciata dal milanesissimo Donatone Braghetti – al secolo Guido “Dogui” Nicheli – alla moglie Ivana (Stefania Sandrelli): “Ivana, fai ballare l’occhio sul tic. Via della Spiga – hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing!”

Nel cast anche Jerry Calà (Billo), sciupafemmine senza un soldo innamorato della ex fiamma Ivana; Claudio Amendola (Mario Marchetti) arrivato da Roma con la sua famiglia un po’ abbozzata e Riccardo Garrone nei panni dell’avvocato Giovanni Covelli, capofamiglia annoiato ritrovatosi in vacanza con una moglie frivola e i tre figli Diamante (Roberta Lerici), Luca (Marco Urbinati) e Roberto (Christian De Sica), volato in Italia da New York con la bellissima fidanzata Samantha (Karina Huff). Il resto è storia nota.

Il drink da sorseggiare guardandolo non può che essere un whisky, in omaggio a un’altra battuta del Dogui diventata simbolo di un’epoca: “Ma amore, la libidine è qui: sole, whisky e sei in pole position”.


Whisky
Whisky

UNA POLTRONA PER DUE (1983)
Disponibile su NOW Tv, Amazon Prime Video e Chili

Quattro decadi esatte anche per questo film di John Landis interpretato dal tridente dei sogni – Dan Aykroyd, Eddy Murphy e Jamie Lee Curtis – che racconta le vicende di Louis Winthorpe III (Dan Aykroyd), uno spocchioso agente di cambio di Filadelfia che incrocia (e scambia) la sua vita agiata con quella di Billy Ray Valentine (Eddy Murphy), un senzatetto che mendica spacciandosi per veterano del Vietnam.

L’incontro/scontro dei due alla Vigilia di Natale, cui assistono anche i datori di lavoro di Louis, genera una scommessa tra questi ultimi che porta a uno scambio di vite tra gli uomini, con una serie di conseguenze che inducono Billy Ray a scoprire di avere un talento innato per la finanza e Louis a ritenere di essere stato incastrato dal suo sostituto. Unica a venire incontro a quest’ultimo è Ophelia (Jamie Lee Curtis), giovane prostituta inizialmente assoldata per screditarlo e che adesso, sentendosi in parte responsabile, decide di aiutarlo.


Un poltrona per due

UNA POLTRONA PER DUE

COLEMAN IL MAGGIORDOMO

“Eggnog?”


Inserito ormai di default nel palinsesto delle festività natalizie, dal 1997 “Una poltrona per due” viene trasmesso da Italia 1 la sera della Vigilia di Natale. Un grande classico che ha generato anche un caso mediatico: nel 2010, in occasione dell’entrata in vigore di nuove normative sui mercati finanziari negli Stati Uniti, il presidente della Commodity Futures Trading Commission Gary Gensler ha definito “Eddie Murphy Rule” l’insieme delle direttive a contrasto dell’insider trading in Borsa, traendo proprio ispirazione dalla trama del film.

Per sentirci un po’ come Aycroyd e Murphy ci prepariamo un Eggnog, ispirati dalla scena della versione originale in cui i due protagonisti, scoperto l’inganno dietro allo scambio delle loro personalità, progettano la rivincita. In quell’istante Coleman, il maggiordomo di Louis, entra in salotto ed esclama: “Eggnog?”. In italiano la battuta è diventata “Aranciata, signori”, ma sull’ adattamento soprassediamo. La ricetta originale del drink prevede l’utilizzo di 5 cl di latte, 2,5 cl di panna fresca liquida,15 grammi di zucchero, 1 uovo e una noce moscata sbattuti con una frusta per dolci e miscelati con 1,5 cl di brandy, 1,5 cl di rum scuro.


Eggnog
Eggnog

MAMMA HO PERSO L’AEREO (1990)
Disponibile su Disney + e Amazon Prime Video

Qualche anno in meno, ma altrettanta strada nella storia della cinematografia di Natale per la pellicola diretta da Chris Columbus che ha sancito il successo dell’attore Macaulay Culkin, interprete nel 1990 del piccolo Kevin McCallister in uno dei film considerati tra gli immancabili delle Feste (recentemente è stato insignito della stella hollywoodiana nella celebre Walk of Fame di Los Angeles ndr).

La storia è quella di una famiglia di Chicago, i McCallister, pronti a partire per trascorrere le vacanze di Natale a Parigi. A causa di un litigio avvenuto la sera prima della partenza, Kevin, il figlio più piccolo e anche il più bistrattato, viene dimenticato a casa dai genitori, che si accorgeranno della sua assenza soltanto durante il viaggio in aereo.


mamma ho perso l'aereo

MAMMA HO PERSO L’AEREO

MAMMA E PAPÀ

“Cosa potremmo aver dimenticato?” “Kevinnnnnnn”


Il bambino, rimasto da solo, realizza di doversi gestire autonomamente e intanto scopre che il quartiere dove abita è stato preso di mira da Harry Lime e Marv Merchants (Joe Pesci e Daniel Stern), una coppia di ladri che sta approfittando del periodo festivo per compiere razzie nelle case e che prova ripetutamente a irrompere anche nell’abitazione dei McCallister, venendo sempre allontanata da Kevin grazie a degli astuti stratagemmi da lui inventati.

Il grande errore alla base della trama di “Mamma ho perso l’aereo” ci invita inevitabilmente a prepararci al film miscelando un Negroni Sbagliato. La ricetta è molto semplice e replicabile a casa unendo 1/3 di spumante, 1/3 di vermouth e 1/3 di bitter in un tumbler basso riempito con abbondante ghiaccio. Memento: da un errore possono nascere sempre grandi cose.


Negroni sbagliato
Negroni Sbagliato

MIRACOLO NELLA 34^ STRADA (1994)
Disponibile su Amazon Prime Video e Disney +

Tra i film perfetti per la settimana di Natale non si può non citare anche “Miracolo nella 34^ strada”, uscito nel 1994 e diretto da Les Mayfield come remake del celebre “Il Miracolo della 34^ strada” di George Seaton (1947). Protagonista è Kris Kringle (Richard Attenborough), assunto dalla signora Dorey Walker per vestire i panni di Babbo Natale nei grandi magazzini Cole dopo aver sorpreso ubriaco Tony, il precedente Santa Claus.

Kris si immedesima nei panni di Babbo Natale e sostiene di esserlo veramente. Tutti i bambini credono che lui sia il vero Babbo Natale eccetto la piccola Susan, figlia di Dorey, mentre un suo amico, Bryan Bedford, cerca di convincere la piccola a cambiare idea. Nel frattempo, i magazzini concorrenti Lanbergh ordiscono un piano per screditare il Babbo Natale di Cole, riuscendo a far arrestare Kris e a rinchiuderlo in una clinica psichiatrica.


Miracolo sulla 34^ Strada

MAMMA HO PERSO L’AEREO

DOREY

“Potevo vendermi l’autografo, accidenti!”


Da questo momento in poi, il racconto prosegue con l’aiuto di Bryan, avvocato, e Dorey in prima linea in tribunale in difesa di Kris per convincere tutti dell’esistenza di Babbo Natale. Non riuscendo nell’intento, quando ormai tutto sembra compromesso la piccola Susan si avvicina al giudice mostrando una cartolina di Natale con una banconota da un dollaro che sul retro riporta la scritta “In God we trust” (“In Dio noi confidiamo”), frase che indirizzerà il giudice sulla sentenza, ispirandola allo stesso principio di fiducia in Babbo Natale.

Romanticismo e ricerca della giustizia si intrecciano dunque tessendo i tratti di una storia delicata e appassionante, che scegliamo di guardare in compagnia di un drink senza alcol a base di succo d’ananas, spremuta di arancia, succo di limone, succo di melagrana e ribes. (Se lo avesse bevuto anche Tony, magari la storia avrebbe preso una piega diversa ndr)



IL DIARIO DI BRIDGET JONES (2001)
Disponibile su Netflix, Tim Vision, NOW Tv e Amazon Prime Video

Chi è donna sa che tutte, almeno una volta nella vita, ci siamo sentite solidali con Bridget Jones, la trentenne single, impacciata e fuori forma interpretata dall’attrice Renée Zellweger, che cerca consolazione nell’amicizia di Jude, Shazzer e Tom cedendo un po’ troppo spesso al richiamo del fumo e dell’alcool e collezionando un numero imprecisato di momenti di empasse.

La commedia, uscita nel 2001 con la regia di Sharon Maguire, si basa sul romanzo omonimo di Helen Fielding ed è l’ironica – e intelligente – rappresentazione della quotidianità di una donna che riesce a trovare la strada della sua rivincita nonostante gli ostacoli della vita.


Bridget Jones

IL DIARIO DI BRIDGET JONES

MARK

Non aspiro a una zitella che fuma come un camino, beve come un pesce e si veste come sua madre!


Nel cast altri due nomi noti agli amanti del cinema britannico: Hugh Grant nei panni di Daniel Cleaver, il capo donnaiolo di cui Bridget è invaghita, e Colin Firth nel ruolo di Mark Darcy, avvocato divorziato fatto conoscere a Bridget dalla madre nel corso della cena di Capodanno. Quest’ultimo inizialmente si mostra burbero e scostante nei confronti della protagonista – celebre la battuta in cui Mark esclama: “Non aspiro a una zitella che fuma come un camino, beve come un pesce e si veste come sua madre!” – ma in realtà si rivela un personaggio chiave nel percorso evolutivo della protagonista.

“Il diario di Bridget Jones” è una commedia ironica e divertente che tiene alta l’attenzione sulla continua tensione fra i sessi. Per immedesimarci nel film versiamo nel calice un Bloody Mary, il cocktail da cui Bridget e le sue amiche sono pressoché ossessionate. Per realizzarlo bastano vodka (4,5 cl), succo di pomodoro (9 cl) e succo di limone fresco uniti a qualche goccia di tabasco e salsa Worcestershire per aggiungere speziatura. Dopo aver miscelato gli ingredienti in uno shaker precedentemente riempito di ghiaccio, si versa il liquido nel bicchiere privandolo dello stesso attraverso uno strainer (o un colino).


Bloody Mary
Bloody Mary

LOVE ACTUALLY (2003)
Disponibile su Netflix, NOW Tv, Amazon Prime Video e Chili

C’è Richard Curtis alla regia di questo lungometraggio del 2003 che ritrova nel cast alcuni degli attori de “Il Diario di Bridget Jones” come Hugh Grant e Colin Firth, accanto ad altre stelle del calibro di Emma Thompson, Liam Neeson, Alan Rickman e Keira Knightley. Una commedia romantica in pieno stile inglese che trova una perfetta sintesi nella canzone “Love is all around” cantata con qualche intoppo all’inizio del film dall’attempato rocker in cerca di successo Billy Mack, interpretato dall’attore britannico Bill Nighy. 

La storia è un intreccio di amori e relazioni che coinvolgono coppie e personaggi differenti tra loro. Come nel caso di Jamie (Colin Firth), scrittore che dopo aver scoperto la compagna a letto con il fratello si ritira a vita privata nelle campagne francesi dove conosce la giovane domestica Aurelìa, che parla soltanto portoghese ma con la quale trova comunque il modo di comunicare (del resto, il linguaggio dell’amore è universale ndr).

O come i neo sposi Peter e Juliet (Keira Knightley), che vedono la loro relazione messa dalla prova da Mark, testimone di nozze e migliore amico di Peter da sempre innamorato di Juliet per la quale inscena una delle dichiarazioni d’amore più ricordate di sempre.


Love Actually

Love Actually

DAVID

Chi ci si deve scopare per avere una tazza di te e un biscotto al cioccolato?


O ancora, come David (Hugh Grant), il single da poco nominato primo ministro che scopre inaspettatamente di avere un particolare feeling con Natalie, una delle domestiche della residenza di Downing Street, per cui sconvolgerà gran parte delle rigide imposizioni del suo ruolo pubblico.

Un film da guardare tutto d’un fiato, lasciandosi trasportare dall’atmosfera festiva delle ambientazioni che lo hanno reso un altro caposaldo delle programmazioni natalizie. Per la visione ci prepariamo un classico G&T: 5 cl di London Dry gin, top di acqua tonica (o soda) e ghiaccio. British e intramontabile.


Gin&Tonic a Natale
Gin Tonic

DICKENS, L’UOMO CHE INVENTO’ IL NATALE (2017)
Disponibile su Amazon Prime e NOW Tv

È il celebre romanzo “Les Standiford”, a sua volta ispirato a “Il canto di Natale” di Charles Dickens a dettare la trama di “Dickens, l’uomo che inventò il Natale”, un film biografico diretto da Bharat Nalluri uscito nelle sale cinematografiche nel 2017.

La storia, ambientata nell’ottobre del 1843, racconta dello scrittore Charles Dickens – interpretato da un meraviglioso Dan Stevens (già apprezzato da molti nel ruolo di Matthew Crawley nella fortunatissima serie Downton Abbey ndr), in crisi creativa per il fallimento dei suoi ultimi libri e ormai rifiutato dagli editori. Ispirato dai racconti di una domestica irlandese, decide comunque di trovare un’alternativa, scrivendo e autoproducendo un canto per il Natale venturo che gli avrebbe consentito di mantenere la sua numerosa famiglia e di rilanciare la sua carriera.

Accompagnato dai suoi personaggi, Dickens lavora alacremente per sei settimane, portando a termine il suo libro e chiudendo definitivamente i conti con un difficile passato.


L'Uomo che inventò il Natale

L’UOMO CHE INVENTÒ IL NATALE

DICKENS

“Auguro buon natale a tutti voi”


Un racconto corale e profondo che ha tutti gli ingredienti per far vivere appieno la magia del Natale ma che, dietro a una semplicità soltanto apparente, nasconde molteplici significati sul senso dell’umano e l’importanza del dialogo con il proprio io. Celebriamo lo scrittore inglese con un punch alla maniera di Dickens.

Per riscaldarsi nelle fredde notti londinesi l’autore, che pare fosse anche un discreto bevitore, era solito prepararsi un punch caldo mescolando e mettendo sul fuoco diversi ingredienti tra cui zucchero di canna, scorza di limone, rum, porto rosso, tè nero (o acqua calda) e spezie.


English Punch Spirito Autoctono
English Punch

IL SEMPRE VALIDO: HUGO CABRET (2011)
Disponibile su Rai Play, NOW Tv e Amazon Prime

La preferenza per il nostro +1 questa volta va a “Hugo Cabret”, primo film in 3D diretto da un gigante come Martin Scorsese che è quanto di più consigliato da guardare almeno una volta, non soltanto durante le feste.

Il film, tratto dal romanzo di Brian Selznick “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” è ambientato negli anni ’30 e racconta, attraverso la straordinaria scoperta da parte dell’orfano Hugo (Asa Butterfield) di un automa non più funzionante appartenuto al padre orologiaio (Jude Law), l’affermazione e il riconoscimento dell’opera del pioniere dell’arte cinematografica George Melies, interpretato da Ben Kingsley.


Hugo Cabret Tv

HUGO CABRET

HUGO

“Come ti chiami?” “Hugo, Hugo Cabret”


La figura di Hugo, che vive nascosto all’interno della stazione ferroviaria parigina di Montparnasse e sopravvive grazie a una serie di piccoli espedienti, si intreccia con quella di George Meliés, proprietario del chiosco di giocattoli all’interno della stessa, che il giovane conosce grazie all’amica Isabelle (Chloe Grace Moretz), ragazzina adottata dal giocattolaio cui proprio il bambino aveva sottratto alcuni attrezzi per riparare il suo automa.

L’anziano signore, una volta accortosi dei furti, costringerà il ragazzino a lavorare per lui fino a che la curiosità del giovane lo porterà a scoprire che l’uomo era stato il più grande regista dell’anteguerra e l’inventore di innovative tecniche cinematografiche, prima di scegliere di dare alle fiamme la maggior parte delle sue opere.



A tratteggiare l’intera trama di questo film, che è un omaggio al potere dell’uomo, è un misto di delicatezza e magia, con riferimenti a grandi personaggi dell’arte e della letteratura che favoriscono la contestualizzazione degli avvenimenti sullo sfondo di una Parigi sospesa tra il sognante e l’immaginifico, il la malinconia, il divertimento e la meraviglia.


Sidecar Natale
Sidecar

Lo abbiamo guardato sorseggiando un Sidecar, uno dei drink più iconici del periodo storico in cui è ambientato il film che, un po’ per storia e un po’ per natura dei suoi ingredienti, è anche un omaggio alla Francia e alla Ville Lumière. Per realizzarlo occorrono 5 cl di cognac, 5 cl di triple sec e 2 cl di succo fresco di limone. Dopo aver miscelato gli ingredienti con uno shaker ricolmo di ghiaccio, è sufficiente filtrare la miscela ottenuta e versarla in una coppa con o senza uno zest di limone.

P.S: la leggenda vuole che i barman di un tempo servissero il Sidecar con una crusta di zucchero disposta sul bordo del calice per dare un tocco più dolce alla parte agrumata del drink. A voi (e ai programmi per la serata) l’ardua sentenza.

Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione Interculturale Multimediale, ha un passato da speaker radiofonica e “mastica” cibo e vino praticamente da sempre. Appassionata di musica e viaggi, si è avvicinata al mondo degli spiriti in tempi recenti, ma non intende più allontanarsi.

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