Vista Cantine Sant'Agata

Cantine Sant’Agata, nuova destinazione per gli amanti degli spirits

Non di solo vino vive il Monferrato. Per gli amanti degli spirits, infatti, c’è una nuova destinazione chiamata Cantine Sant’Agata. Un nome già noto, in realtà, legato alla figura del vignaiolo e distillatore Franco Cavallero che, dopo un restauro in ottica sostenibile, apre nuovamente le porte per un’esperienza immersiva nel mondo del vino (molti conosceranno il suo Ruchè di Castagnole Monferrato Docg, il grande rosso bandiera di questo piccolo territorio) ma anche degli spirits, altro suo cavallo di battaglia.

Cantine Sant’Agata, la nuova struttura

Il lavoro di recupero ha dato vita a una struttura racchiude la rinnovata barricaia, una sala degustazione e un wine shop con affaccio privilegiato sul Monferrato Astigiano. Qui la visita e la degustazione sono stati concepiti anche come momento di meditazione: vini e botaniche sono presentati in un salotto dedicato, spesso con la musica ad accompagnare la degustazione.

«Il percorso è un viaggio sensoriale, gustativo ed olfattivo dalle vigne alla bottaia o, viceversa, dalla bottaia alle vigne», spiega Franco Cavallero, che accanto ai classici vini del territorio realizza i suoi spirits utilizzando botaniche auto-prodotte, dislocate su territori differenti in base alle necessità delle singole piante e coltivate senza l’uso di fertilizzanti chimici o insetticidi sintetici, in primis il gin. In quello che lui stesso descrive come «un viaggio che parte dal ruchè e arriva al gin, e viceversa».


La nuova sala degustazione di Cantine Sant'Agata
La nuova sala degustazione di Cantine Sant’Agata

Il rispetto dell’ambiente circostante nel restauro di Cantine Sant’Agata

C’è un circolo virtuoso alla base della trasformazione di Cantine Sant’Agata, che proprio nella circolarità e nella sostenibilità ha fissato la sua filosofia più profonda. La ristrutturazione, non a caso, ha previsto un uso attento di materiali e colori in armonia con l’ambiente circostante, un impegno a tutto tondo, che ha preso forma nelle doghe delle botti messe a rivestimento del soffitto, così come nei tondini che le chiudono, diventati elementi artistici dipinti e personalizzati da artisti locali che hanno in questo modo raffigurato la storia, le leggende e l’operosità rurale di questi luoghi. Anche all’esterno, l’utilizzo di materiale di recupero e di colori coerenti con la fisionomia del contesto sono stati completati da interventi di efficientamento energetico e da un avanzato sistema di domotica, integrato in modo armonico con il terroir monferrino.

Le esperienze da vivere

Diversi i percorsi e le proposte di degustazione che Cantine Sant’Agata mette a disposizione degli ospiti. Tra le diverse opzioni anche il “Viaggio negli Spiriti”, un percorso gustativo che si snoda tra vermouth (il loro Nonis Februaris è Ampolla d’Oro 2023 di Spirito Autoctono La Guida), amaro, rum e gin agricolo. Tutte le degustazioni sono abbinate a una selezione di specialità gastronomiche locali.

A questo link il nostro approfondimento sulle Ampolle d’Oro 2023 del Piemonte di Spirito Autoctono La Guida.

 

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