Dalla parte del rognone cover
/

REGALO IMBEVIBILE? IL ROGNONE LA SOLUZIONE

Distillati indecenti ricevuti in regalo? Nessuna paura, se non si prestano per la bevuta liscia, c’è una seconda vita anche per loro…

Capita in tutte le migliori famiglie, non dovete sentirvi soli. Succede con amici di una vita, non dovete levare loro il saluto o passarli a fil di spada. Stiamo parlando di uno di quei momenti in cui un attento osservatore può individuare il preciso istante in cui vi si spezza il cuore: quando vi regalano una bottiglia orrenda. 

Ora, non per farla più grave di quanto non sia, ma il senso di delusione e frustrazione che si prova quando si riceve un distillato agghiacciante è paragonabile solo ad alcuni drammi eterni messi in scena da Shakespeare (Macbeth ammazza Duncan mica per rubargli il trono, ma per vendicarsi di un pessimo dono di Scotch dozzinale…).

Amici e parenti sanno che avete la passione per gli spiriti. Sanno, perché tendenzialmente li ammorbate a morte, che collezionate, assaggiate, cercate, bevete cose buone e belle, rare e curiose. E dunque – correggeteci se sbagliamo – vi chiedete come possano avervi regalato una vodka Keglevich o un Bacardi bianco. Vi odiano? O più semplicemente sono tirchi come degli scozzesi con avi genovesi? 


Distillati utilizzati in miscelazione
Distillati utilizzati in miscelazione

Mossi da questi sentimenti poco natalizi, se riuscite a non dire cose turpi e a salvare le apparenze con quei sorrisi tirati che si imparano da ragazzini quando si ricevono i pigiami in dono da zie sadiche, vi portate a casa la maledetta bottiglia e nominate spesso le divinità, non sempre in termini lusinghieri. L’idea di buttare l’alcolico regalo vi sfiora. Ed è qui che dovete fermare la vostra mano tremante di offesa e disgusto. 



QUELLI CHE “IL WHISKY LASCIATELO FARE AGLI SCOZZESI”

Più cresce la produzione italiana, più aumentano gli ottusi che guardano al distillato autoctono storcendo il naso.


UN’ALTRA CHANCE NON SI NEGA A NESSUNO

Perché in realtà esistono seconde vite luminose anche per le bottiglie peggiori del creato. C’è tutto un arcobaleno di potenzialità per distillati troppo mediocri per la bevuta liscia. Innanzitutto c’è l’ipotesi mixology, ma occorre essere chiari: un drink con un distillato miserabile, molto probabilmente non sarà eccelso.

Con alcune eccezioni: gli highball a base whisky e acqua frizzante, per esempio, funzionano anche con roba da supermercato tipo VAT69 e cose del genere. Così come un coca e rum con il Bacardi, seppur massimamente incivile, può andar bene in certe situazioni. 


Sfumare i piatti con l'alcol
Sfumare i piatti con l’alcol

Ma il vero refugium peccatorum, la vera redenzione per qualsiasi benzina o acquaragia vi abbiano spacciato per distillato di pregio, è un’altra: il rognone. Oppure il fegato, le scaloppine, le capesante, insomma qualsiasi cosa che possa essere fatta in padella, con una bella sfumata di qualche alcolico.

Vi hanno regalato un gin che non berrebbero neanche nei pub dei docks di Southampton? Usatelo per flambare i gamberi, o per sfumare le zucchine. L’alcol evaporerà e quegli aromi – ce ne sono anche nei peggiori gin – daranno un carattere diverso alle pietanze.

Vi hanno rifilato una grappa da tragedia greca? Usatela nella crema di mascarpone, oppure nel radicchio saltato. Inventate, create, riciclate. Lasciate che il rognone, simbolo del cibo che salva qualsiasi spirito sgraziato, corregga gli sbagli di chi non sa farvi i regali. 

Poi però il Natale prossimo se ricevete altre bottiglie scellerate, avete il diritto di troncare i rapporti con questa gente eh. Anche se sono parenti e consorti, sia chiaro. 

Formazione scientifica, professione artistica, passione alcolica. Il cognome tradisce le radici lombardo-venete che, se scrivi di spiriti, sono un plus. Collabora con diverse testate e qualche testata la rifila pure, ma rigorosamente solo al pallone.

Potrebbero interessarti