ALCOL, L’UE: “CONCENTRIAMOCI SULL’ABUSO”

Parlamento UE: l’abuso e non il consumo di alcol, fra i fattori di rischio correlati alle malattie non trasmissibili

«Accogliamo con soddisfazione l’esito della votazione odierna, raggiunto anche grazie al prezioso contributo della delegazione italiana, e lo consideriamo un importante tassello nel percorso verso la revisione della dichiarazione politica delle Nazioni Unite sulle malattie non trasmissibili, in calendario per l’estate del 2025». Così la Presidente di Federvini, Micaela Pallini, è intervenuta a margine del voto espresso il 7 novembre scorso in Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (COMENVI) del Parlamento europeo, con cui sono stati promossi gli emendamenti di compromesso che pongono il focus sull’abuso di alcol, e non sul consumo, come fattore di rischio per lo sviluppo di malattie non trasmissibili.

«Come Federazione – ha proseguito la Pallini – riteniamo cruciale concentrarsi sull’abuso, piuttosto che sul consumo di alcol, come fattore di rischio legato alle malattie non trasmissibili».

La Federazione ritiene infatti che la proposta di relazione presentata dell’Onorevole Erik Poulsen e gli emendamenti di compromesso – adottati con 63 voti a favore, 2 contrari e 5 astenuti – siano equilibrati e coerenti con la dichiarazione politica adottata nel 2018 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, laddove si identifica l’abuso e non il consumo di alcol fra i fattori di rischio correlati alle malattie non trasmissibili



Una posizione condivisa all’unanimità anche dal Consorzio Nazionale Grappa e Assodistil, che a Spirito Autoctono hanno ribadito l’importanza di distinguere tra abuso e consumo moderato di alcol e in particolare di prodotti premium come la grappa.

«La proposta votata nella subcommittee on pubblic health del Parlamento UE sulla strategia contro le malattie non trasmissibili, quanto alla parte sugli alcolici, riporta dei principi pienamente condivisibili dalla categoria. – hanno spiegato – L’alcol ed in particolare prodotti premium come la Grappa non sono preordinati ad abusi, ma a consumi responsabili e consapevoli. I nostri produttori credono fermamente che ogni attività informativa volta a consentire la libera scelta del consumatore, come quelle inserite nella proposta della subcommittee on pubblic health del Parlamento UE sia perfettamente in linea con gli obiettivi del settore, soprattutto quando si tratti di proteggere soggetti più deboli sul piano decisionale come i minori. Che ben vengano, dunque, proposte mirate e basate sulle evidenze come questa».

Il voto in plenaria è atteso per il prossimo 11 dicembre.

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